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Il Chroma Keying non è altro che il processo di sovrapposizione di un segnale video su di un altro, dove le aree di sovrapposizione sono definite da uno specifico spettro di colore, o crominanza, del segnale in primo piano. Pertanto, per poter lavorare in modo affidabile, la crominanza deve avere una buona risoluzione o larghezza di banda. I sistemi video in composito PAL o NTSC posseggono una larghezza di banda del colore ristretta e quindi non sono adatti ad eseguire chroma key di buona qualità che, per molti anni, è stato limitato all'uso con segnali RGB provenienti da telecamere.
Un obiettivo dello standard di campionamento digitale ITU-R 601 era quello di permettere un chroma keying di alta qualità in post produzione. Il sistema di campionamento 4:2:2 offre una larghezza di banda per la crominanza assai più ampia che non il PAL o l'NTSC permettendo così al chroma keying e all'intera attività effettistica ad esso collegata, di prosperare nell'ambito della post produzione. L'alta qualità del segnale resta comunque importante ed una sua anche leggera compressione tende a far apparire degli errori di keying specialmente ai bordi dei blocchi ocr
Le tecniche di chroma keying hanno continuato a svilupparsi al punto che col suo utilizzo possono essere create facilmente delle composizioni di scene pienamente convincenti. Non è più possibile vedere la giuntura e non è più possibile distinguere tra cosa è reale e cosa è ottenuto con il keying. Vedi anche: Digital chroma keying.
Traduzione dal Digital Fact Book della Quantel®, dove è possibile scaricare in formato PDF tutto il Book il lingua Inglese.
Abbiamo capito che la tecnica del Croma key ci permette di "bucare" un determinato colore del fotogramma. Dopodichè possiamo sostituire questo colore, che deve essere il più uniforme possibile, con qualsiasi altra immagine fissa o in movimento. Vediamo spesso questa tecnica nelle presentazioni televisive e attualmente anche nel cinema, dove parecchi registi se ne avvalgono per effettuare effetti speciali.
Per eseguire un croma key dobbiamo posizionare il nostro soggetto davanti a un fondale preferibilmente di colore blue o verde (si sconsiglia il rosso perchè ha le stesse tonalità della pelle e rischieremo di "bucare" anche il soggetto) facendo molta attenzione che nessun capo di vestiario abbia lo stesso colore del fondale stesso. Immaginiamo ad esempio di ambientare il tutto in pieno deserto. Dopo esserci procurati un'immagine o un filmato del deserto, andremo a sostituire tutti i pixel dello stesso colore con la nostra immagine o filmato.
Vediamo di farvi capire meglio la tecnica. Prendiamo
due clip, un'immagine da usare come sfondo ed un video di un
personaggio che legge le previsioni del tempo (come nel nostro caso), rispreso in croma key (vedi fugure che seguono). Tramite il nostro software cerchiamo di fondere insieme l'immagine e l'annunciatrice. Sicuramente al
primo tentativo otteniamo un risultato alquanto grezzo.

Dobbiamo stare attenti che non si formi l'alone intorno all'imagine. In editing lineare questo si evita impostando il "Color cancel" sul mixer, mentre in editing non lineare, dobbiamo regolare attentemente i parametri del croma key. L'effetto di alone, si chiama antialiasing
e con un pò di pratica il risultato
è facilmente raggiungibile.
Le immagini di esempio sono state eseguite con Premiere 4.2®
A volte non è possibile girare un croma key in studio, e questo può darci qualche problema. Con questo esempio vediamo di risolverlo. Se abbiamo l'immagine di un oggetto con uno sfondo misto e vogliamo applicarlo su un'altro sfondo, per questo ci può venire incontro un qualsiasi software di ritocco fotografico (il più usato è Photoshop® della Adobe®), scontornado l'oggetto e applicarlo sun un fondo blue. A volte mentre giramo la nostra clip notiamo che come sfondo abbiamo un bel cielo azzurro, niente di meglio per eseguire un croma key. Per scontornare una clip con Photoshop®, bisogna esportare il pezzo di filmato in formato Film Strip, il software di montaggio Premiere®, ha questa opzione, mentre se lavoriamo con software della Ulead® come per esempio Media Studio Pro®, ha già incorporato un software (Video Paint) che fa tutto questo. La scelta è soltanto vostra.

Se avete deciso di girare in croma, allora avete bisogno di un telo di stoffa pesante di colore Blue o Verde da appendere alla parete se girate in interno, e di apposite staffe se girate in esterni, ricordate che il telo deve essere il più tirato possibile in modo che non faccia delle grinze. Noi vi consigliamo di fare le vostre riprese con il set naturale.
Il miglior background è quello dove si svole la scena, per cui prima di girere fate un sopralluogo e segnatevi le angolazioni di ripresa, solo così oterrete i migliori risultati. Se avete girato in croma key, invece di mettere un'immagine statica, girate a parte le varie clip dove volete ambientare il racconto, saranno più realistiche. Le immagini
di paesaggi statici hanno bisogno comunque di movimento. Un semplice rumore di sottofondo e un pò di grana in movimento a volte può risultare d'effetto.
Fonte dell'articolo:
www.appuntisuldigitalvideo.it
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